Ingredienti:
fichi neri marmellata per formaggiFichi 1 KG
Zucchero di Canna 350 gr
1/2 limone
150 gr. di mandorle pelate o noci
Qualche cucchiaio di Cognac o in alternativa, Rhum

Preparazione della Marmellata di Fichi e e Mandorle:

1- Sbucciare i fiche e tagliarli a grossi pezzi

fichi e mandorle2- Tritare le mandorle a pezzettini

3- Mettere lo zucchero in una pentola, aggiungere 1/2 bicchiere d’acqua e portare ad ebollizione a fuoco basso

4- Aggiungere allo zucchero sciolto, i fichi precedentemente sbucciati e tagliati a tocchetti

5.a- Portare a bollore a fuoco basso e lasciar cuocere per circa 30 minuti

5.b- Per ridurre sensibilmente i tempi di cottura ed ottenere una marmellata più profumata e colorata, aggiungere della pectina (magari preparata in casa secondo la nostra ricetta) e cuocere per 3/5 minuti

6- Quando la marmellata sarà quasi pronta, aggiungete le mandorle tritate ed il Cognac (o Rhum) e lasciate cuocere per un paio di minuti

7- Spegnere il fuoco e lasciar riposare per circa un paio di minuti

8- Mettere la marmellata nei vasetti precedentemente sterilizzati, chiuderli e lasciarli raffreddare a testa in giù.

Una volta freddi e prima di riporli, portarli in tavola o regalarli, abbellirli con uno dei nostri copri vasetti.

Questa marmellata è particolarmente indicata sia nella preparazione di crostate che per essere degustata a fine pasto in accompagnamento a formaggi (freschi o stagionati).

Una gustosa variante prevede l’utilizzo dei fichi “neri” al posto di quelli “bianchi”.

Una curiosità invece riguarda “i fichi” che, diversamente da quello che la maggior parte delle persone pensano, non sono frutti ma infruttescenze (ossia insieme di frutti), come l’ananas o le spighe di grano.

Curiosità:

Nell’antichità, in Grecia, era proibito esportare fichi perché erano considerati un prodotto di prima necessità..

La pianta di fico è considerata sacra sia per gli induisti che per i buddisti, poiché considerata simbolo di conoscenza e verità, mentre nell’antico testamento era considerata simbolo di fertilità e vita gioiosa.

Una volta colto, il fico matura difficilmente è per questo motivo va sempre colto solo quando ben maturo, possibilmente con tutto il peduncolo.

Secondo la leggenda, la lupa che poi li nutrì, trovò i due gemelli Romolo e Remo sotto una pianta di fico.

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